La scienza è osservazione, studio, ragionamento. La scienza è anche geografia e storia. La scienza è sempre conoscenza. Ma come parlare, spiegare, comunicare la scienza? Come farla scendere dalla cattedra e accomodare fra i banchi? Come facilitarla, semplificarla, divulgarla? Con esempi, dimostrazioni, esperimenti. E nessuno può farlo meglio dei ricercatori, quelli che abitano nella scienza, e che la respirano tutti i giorni.
“Scienza chiama Terra” è la possibilità di trasformare i ricercatori in narratori e in cantori, i naturalisti in interpreti o in traduttori, i laboratori in biblioteche o in salotti, le leggi della natura in regole di vita e di comportamento, le lezioni in fiabe e in canzoni. Una rassegna, che è innanzitutto una festa, attraverso giochi e installazioni, incontri ed esplorazioni, performance e gite, per studenti e adulti, classi e famiglie. E in un luogo ideale per tutto quello che è conoscenza letteraria e scientifica: la Biblioteca Casa del Parco, nella Pineta Sacchetti a Roma, che ospita la Biblioteca della Bicicletta Lucos Cozza, l’unica così specializzata in tutta Europa.
Ecco allora la possibilità di coniugare le illusioni ottiche con le favole astronomiche, i dati geospaziali con le ere dei dinosauri, le molecole intelligenti con la moka, le casette rosse con la Valle dell’Inferno. Ecco allora l’occasione per far incontrare Roger Caillois con Guido Piovene, Margherita Hack con Gianni Rodari. Ecco allora l’opportunità per collegare un orto con l’Osservatorio astronomico, un ninfeo con un osso. Perché tutto quello che ci circonda, che ci sfiora, che ci accompagna ha un suo senso, una sua direzione, una sua vita dentro e fuori di sé.
Conoscere questa vita è decisivo per la nostra esistenza, per la nostra coesistenza, per il nostro futuro.

Ingresso libero