Versi, fughe, spin
La poesia delle particelle elementari

Un progetto di Luigi Cinque e Vincenzo Ostuni
con Giuseppe Vitiello e Franco La Cecla
Poeti in scena: Maria Grazia Calandrone, Bruno Galluccio, Gabriele Frasca, Vincenzo Ostuni
Minimal Quartet: Luigi Cinque, Riccardo Fassi, Mario Rivera, Stefano Saletti.
Letture di Consuelo Ciatti.

Nella lunga modernità postromantica, per lo meno nei paesi «secolarizzati», poesia e scienze dialogano oggi più che mai: non solo perché queste – esaurite, o pretese tali, le ideologie e le «grandi narrazioni» – rimangono le principali fucine di miti, sempre necessari alle funzioni di rito comunitario di cui è investita la letteratura, ma perché la scienza stessa, nonostante gli specialismi, ha bisogno del linguaggio comune – mediatico, artistico – come amplificazione e legittimazione. In una serata di musica e letture, alcuni fra i poeti che in Italia più precisamente incarnano questa tensione daranno prova dei diversi modi in cui anche la «pacata mente» (Lucrezio) delle scienze si staglia, e trova
senso, nelle più ampie visioni della lingua.

 

Ingresso gratuito

Nell'ambito di

SOGNI E PROFEZIE SULLA VIA DEI QUANTI
MRF5